Ricerca
Menu

la prevenzione dell'influenza

 
 

L'influenza stagionale, quale impatto sulla salute?

L'influenza stagionale è una malattia acuta dell'apparato respiratorio, causata dal virus influenzale, che ha un impatto importante sulla salute di tutta la popolazione. L'influenza può portare a gravi complicanze nelle persone più vulnerabili, come le donne in gravidanza, le persone anziane e tutti i soggetti con malattie croniche (diabete, malattie respiratorie e cardiovascolari).1 Si stima che in tutto il mondo ogni anno si verificano 5 milioni di casi di influenza grave e mezzo milione di decessi dovuti alle complicanze dell'influenza.1
Le complicanze più comuni dell'influenza sono rappresentate dalle polmoniti (virali o batteriche) e dalla disidratazione. Nei bambini si verificano spesso le sinusiti e le otiti. Nei soggetti con malattie croniche, oltre a possibili complicanze, si può osservare un peggioramento di malattie preesistenti come le malattie respiratorie croniche, le malattie cardiovascolari e il diabete.2

Per chi è raccomandata la vaccinazione?

Secondo la Circolare Ministeriale "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019", la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente alle persone ad alto rischio di complicanze o ricovero correlati all'influenza. Tra queste ci sono donne in gravidanza e i soggetti, di qualunque età, che soffrono di malattie croniche che predispongono alle complicanze, tra cui asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva (BPCO).3 Nonostante le raccomandazioni, anche nei gruppi di pazienti ad alto rischio, il tasso di vaccinazione resta ben al di sotto del tasso raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).1,4

Cosa rischiano le persone con malattie respiratorie croniche, come asma e BPCO?

Le persone affette da BPCO e asma hanno una compromissione dell'immunità antivirale nel tratto respiratorio che è responsabile dell'aumento della suscettibilità all'influenza grave e alle infezioni batteriche associate. 1 Per questi soggetti l'influenza rappresenta, infatti, un vero e proprio nemico, ed è una delle principali cause di riacutizzazione delle malattie respiratorie croniche. 1,4
Nella BPCO in particolare, durante le riacutizzazioni si osserva un aggravamento dei sintomi, un peggioramento dell'ostruzione delle vie aeree, un aumento dei ricoveri ospedalieri, insieme alla progressione della BPCO responsabile di un peggioramento della qualità della vita.4

Quali vaccini sono disponibili in Italia?

La composizione del vaccino anti-influenzale viene rinnovata ogni anno, dietro indicazione dell'OMS, in base all'evoluzione del virus, al fine di avere rappresentati i ceppi che con maggiore probabilità circoleranno nella stagione influenzale successiva.4
I vaccini disponibili nel nostro Paese sono: 2

Vaccini anti-influenzali inattivati (VII)

Attualmente in Italia sono disponibili vaccini trivalenti che contengono 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B (Yamagata o Victroria) e vaccini quadrivalenti che contengono 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B (Yamagata e Victoria).

Vaccino influenzale vivo attenuato quadrivalente (LAIV)

È un vaccino vivo attenuato somministrato con spray intranasale e autorizzato per l'uso in persone di età compresa tra 2 e 59 anni. I ceppi influenzali contenuti sono attenuati in modo da non causare influenza e sono adattati al freddo e sensibili alla temperatura, in modo che si replichino nella mucosa nasale piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore.

La vaccinazione anti-influenzale è efficace?

La vaccinazione anti-influenzale ha come obiettivo, oltre alla salvaguardia della salute del singolo, quello di proteggere la collettività, comprese tutte le persone con cui il vaccinato viene in contatto.4
Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia della vaccinazione anti-influenzale non solo nel prevenire l'influenza, ma anche nel ridurre le riacutizzazioni di asma e BPCO, il consumo di risorse sanitarie e l'uso di farmaci.1,4 Nel caso della BPCO la vaccinazione anti-influenzale ha dimostrato anche di ridurre il rischio di ricovero ospedaliero e di morte.4
L'efficacia della vaccinazione anti-influenzale è associata a una buona sicurezza anche nelle persone con malattie respiratorie croniche. Si può affermare che per tutti questi soggetti il rapporto rischio/beneficio è ampiamente a favore del beneficio e per questo, è importante mettere in atto campagne per aumentare il tasso di vaccinazione in tutti i soggetti vulnerabili e che potrebbero avere numerosi vantaggi in termini di salvaguardia della salute.1,4

Condividi

Bibliografia 1, 2, 3, 4

1. Vasileiou E, et al. Effectiveness of Influenza Vaccines in Asthma: A Systematic Review and Meta-Analysis. Clinical Infectious Diseases® 2017;65(8):1388–95

2. Ministero della Salute FAQ influenza http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=103 Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2018

3. Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019 http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2571

4. Bekkat-Berkani R, et al. Seasonal influenza vaccination in patients with COPD: a systematic literature review. Bekkat-Berkani et al. BMC Pulmonary Medicine (2017) 17:79